Moschino Barbie: sotto il vestito una strategia

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Dietro l’enorme successo mediatico della collaborazione Moschino Barbie, esploso in seguito alle sfilate di Milano Fashion Week si nasconde una strategia articolata, creativa e raffinata che va al di là del “semplice” prodotto presentato. E’ una convinzione che emerge analizzando nel dettaglio le leve che Moschino e Mattel hanno utilizzato per comunicare l’evento, prima e dopo, di cui vi possiamo dare riscontro anche con le immagini nella galleria. Vediamole ad una ad una.
1. La pre-campagna teaser. Tutti gli invitati alla sfilata hanno ricevuto un invito che, pur non citando la fashion doll, costituiva un chiaro riferimento iconografico: un enorme pettine rosa. Un invito –accolto dai più- a trasferire l’immagine sui social network, con commenti che giocavano sul teasing “ho capito di cosa si tratta, e voglio che tutti sappiano che io so”.
2. Un gadget ultra-esclusivo. Tutti gli invitati alla sfilata hanno ricevuto una Barbie Moschino, vestita appositamente con le repliche dei capi presentati in sfilata, con tiratura limitatissima. Un cult immediato, che ha scatenato ulteriore buzz sociale, grazie anche alle celebrities presenti (uno standard alle sfilate, ma questa volta con selfie e immagini ancora più cult)
3. La strategia retail. Mentre Moschino sfilava, LaRinascente Duomo ed il flagship store Moschino presentavano la stessa linea, rispettivamente in un corner speciale, ed in vetrina, nonostante i capi sono destinati alla primavera 2015
4. La strategia e-commerce. Sul sito moschino.com è possibile acquistare i capi in anteprima nella “runway capsule collection” in edizione limitata, con il messaggio “shop the dream”.

Interessante vedere quale sarà il rebound sulle vendite della fashion doll