Wooster + Lardini: intervista doppia

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Il Gruppo Lardini ha avviato un rapporto di collaborazione con Nick Wooster, che sarà ambasciatore delle collezioni Lardini in America (esposte nello showroom M5 a New York) con una capsule collection destinata, oltre all’Europa, ai mercati Usa e asiatici, come il Giappone e la Corea.
La collezione Wooster + Lardini è stata presentata in anteprima alla stampa in occasione di Pitti Immagine Uomo, dove abbiamo raccolto questa doppia intervista

Brand Jam: Nome?

N.W.: Nick Wooster

L.L.: Luigi Lardini

B.J.: Quando è nata la tua passione per la moda?

N.W.: Già a 5 anni avevo un gusto personale di come ci si doveva vestire. Ricordo che le t-shirt erano sempre troppo grandi e per mia madre era impossibile comprare qualcosa per me. A 15 anni sentivo questa passione per la moda, così andai a lavorare in un negozio, ma non sapevo ancora che sarebbe stata la mia strada

L.L.: Credo di essere nato con la moda. C’è chi nasce con la camicia, “io sono nato con la giacca”. L’ho sempre sentita con me. A sei anni chiesi a mia madre di poter indossare un completo Principe di Galles

B.J.: Lo stile è?

N.W.: Per me lo stile è come l’aria, è già lì, difficile da definire. Lo paragono al gusto, non sai se è giusto o sbagliato, finchè non lo provi

L.L.: Si, lo stile è indefinibile. È l’assemblare cose semplici. Rappresenta la genuinità: dai piccoli accessori al capospalla che insieme fanno lo stile

B.J.: Da quanto conosci Lardini/Nick Wooster?

N.W.: Conosco personalmente Luigi da sette mesi

L.L.: Esatto, ma lo conosco da molto tempo attraverso i social network e le riviste

B.J.: Cosa ti ha colpito in loro/lui?

N.W.: La famiglia Lardini è molto ospitale, la loro gentilezza e umiltà mi ha colpito molto

L.L.: Nick è una persona cordiale, semplice e simpatico. Mi fa sentire a mio agio e lo definisco uno del mio paese

B.J.: Una parola per descrivere lo stile di Luigi/di Nick?

N.W.: Audace

L.L.: Innovativo

B.J.: Cosa non deve mancare mai in un armadio?

N.W.: Tutto è indispensabile ma la giacca non deve mai mancare

L.L.: La giacca è essenziale

B.J.: Cosa ruberesti dall’armadio dell’altro?

N.W.:  La sua 007. Ma anche le sue Field Jacket

L.L.: Le sue giacche esclusive

B.J.: Due icone di stile come voi, come si sentono quando vanno in giro insieme?

N.W.: È molto divertente

L.L.: Si, estremamente. L’ultima volta che eravamo a Firenze non riuscivamo a fare due passi. Tutti volevano una foto o scambiare due parole con Nick. La prossima volta gli nascondo il viso con un sacco nero

B.J.: Quando hai capito che tra Lardini e Wooster c’era sintonia?

N.W.: Subito, la prima volta che sono arrivato a Filottrano nella loro ditta, mi sono sentito il benvenuto

L.L.: All’istante. Attraverso la passione per la moda lo potrei esprimere come “un amore a prima vista”

B.J.: Cosa ti aspetti da questa collaborazione?

N.W.: Trascorrere insieme piacevoli momenti, creare bellissime cose e vendere molto

L.L.: Sono molto positivo nell’iniziare qualcosa insieme. Volevo questa collaborazione e credo fermamente che riusciremo in questo progetto

B.J.: La novità di questo progetto?

N.W.: Sono molto contento per l’idea che stiamo elaborando. Lo lascio dire a Luigi

L.L.: Stiamo studiando un viso grafico. Riporteremo su giacca, pantaloni e gilet piccoli visi che rappresentano Nick Wooster. Credo che vada alla grande

B.J.: Qual è la prima cosa che guardi di un abito?

N.W.: Il tessuto del capospalla, dalla materia alla fantasia

L.L.:  Osservo se ha la pochette e il fiorellino

B.J.: Un dettaglio che gli italiani dovrebbero prendere dagli americani? Un dettaglio dello stile italiano da copiare?

N.W.: L’Italia è l’Italia e l’America è l’America. Non credo ci sia un dettaglio da copiare. Ognuno rappresenta la propria cultura e costume. Anzi, una cosa ci sarebbe: dagli americani potrebbero prendere il wi-fi

L.L.: L’unico dettaglio italiano che gli americani dovrebbero prendere è la nostra velocità. La nostra capacità di essere impulsivi. Noi, invece, dovremmo prendere la loro “grande grandezza”

B.J.: L’uomo Nick Wooster per Lardini è…

N.W.: In tutti i capi Lardini che indosso valorizzo l’accurata lavorazione e la creatività che sosta dietro ad ogni piccolo dettaglio. Perché è l’unione della mente e del made in Italy

L.L.: Nick valorizza la nostra eleganza diversamente da tutti gli altri. In maniera estrosa come sa fare solo lui